Borghi e Casali

Non vi sono testimonianze circa lo sviluppo di importanti centri abitativi in epoca più antica, ma si registra la presenza di veterani di Augusto assegnatari di terreni per la coltivazione.

Sebbene le comunità agricole fossero quelle predominanti, nel territorio cominciarono a svilupparsi i primi nuclei residenziali che avrebbero poi successivamente dato vita ai Casali: Palma, Quarazzano, Morta, Serignano, Campo, Arolella, Cigliano, Priola, Acquara, Belvedere, Schiazzano, Monticchio, Spitale, Nerano, Titigliano, Serola, Nuvola, Torca, Marciano, Termene, Pedara, S.Agata, Cala, Mitrano e Pastina.

Dagli antichi casali sono nate le odierne frazioni (17, oltre il capoluogo), ognuna con le sue caratteristiche e la sua individualità.

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Massa Centro

Capoluogo e fulcro del paese ospita il Palazzo Municipale, il Comando della Polizia Locale, la Tenenza della Guardia di Finanza, la Guardia Medica e diversi istituti scolastici.

In Piazza Vescovado troviamo l’ex Cattedrale S. Maria delle Grazie (i cui lavori iniziarono nel 1512 con la deposizione della prima pietra), edificata sulla preesistente cappella di S. Erasmo che fu poi inglobata nella costruzione divenendo l’attuale Cappella di S. Cataldo; e il seicentesco oratorio dell’Arciconfraternita Morte e Orazione, detto “Purgatorio”.

Lateralmente alla Piazza si apre una magnifica terrazza sul Golfo partenopeo con vista su Capri, Ischia e Procida: il Pennino.

Scendendo lungo via Palma, si incontra poi un altro importante edificio religioso, la Chiesa di Santa Teresa (con annesso monastero di clausura). Continuando si arriva poi in quello che era il vecchio casale di Quarazzano, dove soggiornò la regina Giovanna II di Durazzo (1414-1435). Proprio qui, nella zona chiamata oggi Villarca, fu elevato il maestoso Collegio dei Gesuiti con il “Torrione” di difesa.

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Marina Lobra

Il caratteristico borgo di Marina Lobra, situato tra la collina dell’Annunziata e la punta di S. Liberatore, è immerso in una ricca vegetazione di agrumi e di olivi. Il porticciolo, un tempo esclusivo dei pescatori, ospita oggi imbarcazioni da diporto ed è punto di partenza per escursioni nell’intero golfo.

Qui sorge il Santuario della Madonna della Lobra, fondato nel 1528 e collegato al Convento dei Francescani nel 1583-84. Nella chiesa della Lobra si conserva l’antico affresco della Madonna, incoronata nel 1804 e che costituisce l’effigie riportata nel gonfalone comunale.

Ad un miglio dalla Marina vi è un caratteristico scoglio: il Vervece, reso celebre dal record di immersione del campione subacqueo Enzo Maiorca. In ricordo di tale avvenimento ogni anno a settembre si celebra la Madonnina del Vervece, la cui statua è posta a 12 metri di profondità.

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Marina di Puolo

Borgo antichissimo, situato tra il Capo di Massa e il Capo di Sorrento, noto per la presenza della Villa di Pollio Felice, resa famosa da Stazio.

Le caratteristiche case dei pescatori sono costruite intorno alla Chiesa Parrocchiale di S. Maria Addolorata, esistente già nel 1504 e riedificata nel 1700 in sostituzione della Chiesa di S.Erasmo, che sorgeva nei pressi dello scoglio detto di Petrapoli,  confine tra Massa e Sorrento.

Questa frazione, divisa tra i due Comuni, fu caratterizzata dalla presenza di una cava per l’estrazione del calcare, attiva fino agli anni cinquanta.

Sul versante meridionale domina Villa Angelina, dimora del comandante Achille Lauro, oggi sede del centro Studi di Alta Formazione.

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Santa Maria

Il borgo inizia dal Belvedere (che in principio dava il nome alla frazione) e si estende fino al poggio dell’Annunziata. Il centro abitato si sviluppa tutt’intorno alla Chiesa di Santa Maria della Misericordia, dal quale ha preso il nome. La chiesa in origine era detta S. Maria Fustigatio  per la particolare protezione verso condannati e processati negli Uffici di Giustizia ivi presenti  fino al XIX secolo.

Questa località prospetta verso Capri e gode di un’impagabile vista su un antico vallone ai piedi della cappella di Sant’Anna.

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S. Maria Annunziata

La frazione sorge su una ridente collina al confine con S. Maria; qui si formò il primo nucleo fortificato della città di Massa, che domina gran parte del territorio con le mura vicereali.

Le vicende dell’antica civitas furono piuttosto travagliate: nel 1389 il nobile Pietro Acciapaccia  riedificò il vecchio castello distrutto da Carlo D’Angiò, ma anche questa fortificazione subì la stessa sorte nel 1465  ad opera di Ferrante d’Aragona.

Nella piazzetta , cui fa da sentinella la Torre di Turbolo, si trova la bella Chiesa dell’Annunziata, con annesso convento, in cui sono conservate opere d’arte di pregio.  Di notevole interesse sono anche l’oratorio dell’Arciconfraternita del SS. Rosario e il Cappellone cimiteriale datato 1777.

Proprio da una villa di questo borgo (Villa Rossi), Gioacchino Murat, appena divenuto Re di Napoli, nel 1808 diresse le operazioni militari per la riconquista di Capri.

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San Francesco

Questa frazione si estende sul lato occidentale della collina del Deserto ed è collegata tramite via Aragona alla frazione di Acquara.  Sull’ampio piazzale circolare, alla base della rampa che porta alla Chiesa (fondata insieme al Convento nel 1582 dalla famiglia Liparulo), vi è una statua di San Francesco di Paola.

Il convento è attiguo alla Chiesa ed ingloba la Torre di Liparulo; all’interno ha un bel chiostro con pilastri in pietra arenaria ed è contornato da pareti affrescate con i miracoli del santo.

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Schiazzano

In questa frazione, molte case si allineano lungo la strada principale che conduce alla piazza antistante la splendida chiesa parrocchiale di S. Salvatore la cui costruzione, iniziata alla fine del 500, terminò solo verso il 1624.

Oltre alla chiesa sono pregevoli alcune dimore signorili appartenute a famiglie nobiliari.Proprio per questa ragione, sia in estate che durante il periodo natalizio, ospita manifestazioni di rievocazioni storiche e gastronomiche.

Il borgo, tramite una stradina interna ancora oggi utilizzata dai Massesi, è collegato alla frazione di Monticchio.

In questa frazione vi è il campo sportivo della squadra locale .

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Acquara

Acquara, borgo dal panorama affascinante, prende il nome probabilmente dalla grande abbondanza delle acque che vi scorrevano. Poche case sparse sono disseminate tra il verde, intorno alla chiesa di S. Vito, divenuta parrocchia nel 1674.

A valle della piazzetta è  possibile vedere i vecchi lavatoi utilizzati dalle lavandaie, testimonianza della vita sociale delle passate generazioni.

In occasione della festa parrocchiale di San Vito, nel mese di luglio, vi si tiene la Sagra delle Zucchine.

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Monticchio

La frazione di Monticchio è situata a 315 m sul livello del mare, ma il centro urbano si eleva ancora su per la collina fin oltre i 350 m.

Nella piazza di questo borgo, rimodernata di recente, si trova la Chiesa di S. Pietro Apostolo (fondata nel 1221 e rifatta nel 1642) che conserva alcuni altari di pregevole fattura.

A valle della piazzetta, nel largo Suor Cristina Olivieri, si eleva il complesso monumentale del SS. Rosario, con la chiesa e il convento che conservano i pavimenti settecenteschi del maestro d’arte maiolicara Ignazio Chiaiese.

Il 29 giugno, ogni anno vi si tiene la festa parrocchiale in onore di San Pietro, con la tradizionale Sagra della Lumaca.

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Villaggio Casa

Posta tra Monticchio e Termini, vi si trova l’antichissima Chiesa di San Giovanni Battista, risalente al 1330. All’interno vi è un affresco della Madonna e gli altari dei Santi Giovanni Battista ed Giovanni Evangelista.

Proprio dalla strada antistante la chiesa, ogni anno parte la sfilata dei carri allegorici del famoso Carnevale di Termini che coinvolge tantissimi abitanti del comune.

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Termini

Situata nella parte più occidentale della Penisola Sorrentina è il punto di partenza per le escursioni verso Punta Campanella e Monte S. Costanzo.

Percorrendo Via Campanella è possibile raggiungere l’antico Promontorium Minerviae, belvedere più prossimo all’isola di Capri, con la sua famosa Torre ed il faro. Il panoramicissimo sentiero ricalca in parte l’antica Via Minervia, che da Nuceria conduceva al tempio della dea.

Sempre sullo stesso percorso è possibile raggiungere Mitigliano, che ospita la chiesa di S. Maria di Mitigliano e i resti di un’antica abbazia. L’escursione in questa località si conclude con la discesa a mare nella cala omonima, caratterizzata da acque cristalline.

Salendo per la rotabile San Costanzo o per il sentiero pedonale, si raggiunge il punto più alto del territorio da cui si può godere di una stupefacente vista su Capri e Li Galli e spaziare con lo sguardo sui due golfi di Napoli e Salerno.

Nel mese di luglio il sentiero viene percorso da centinaia di fedeli che si recano nella piccola cappella posta sulla sommità per partecipare  alla messa e alla processione in onore del santo.

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Nerano

L’agglomerato urbano della frazione si concentra intorno alla Chiesa del SS. Salvatore, costruita nella seconda metà del 400 e poi rifatta ed ingrandita, prima agli inizi del 1600 e sucessivamente nel XIX sec.

Attraversata la  piazzetta, dopo pochi metri, si dirama il sentiero che porta alla famosa Baia di Ieranto.

È zona di passaggio per i bagnanti e turisti che si recano a Marina del Cantone.

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Marina del Cantone

Oltre ad essere una delle spiagge più caratteristiche del Comune grazie alla sua posizione centrale nella Riserva Naturale Marina di Punta Campanella, è anche meta di amanti della culinaria. Vi sono infatti diversi ristoranti sul mare dove si possono assaggiare tantissimi piatti di alta cucina.

Sul versante orientale della spiaggia si trova la Cappella di S. Antonio da Padova edificata nel 1646, al cui interno è possibile ammirare un bellissimo pavimento con al centro lo stemma gentilizio di don Luca Maggio con rilievi e disegni marini risalente al 1800.

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Marciano

Il nome di questa frazione viene da un patrizio romano che qui aveva una villa. In origine era solo un piccolo casale, poi si unì con un altro piccolo villaggio chiamato Ospitale, dove oggi sorge la Chiesa Parrocchiale di S. Andrea Apostolo.

Dal piazzale di questa chiesa (eretta da Mons. Ettore Gironda nel 1611) e lungo Via Nastro d’Oro si gode di una vista da togliere il fiato! In alcuni punti si ha l’impressione di poter quasi toccare l’Isola di Capri.

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Pastena

Piccola frazione collinare situata tra Monticchio e S. Agata. A valle si trova Via Canale, che parte da S. Agata ed è conosciuta soprattutto per i suoi lavatoi dall’acqua purissima. Sempre lungo questa stradina vi è la Cappella di S. Sebastiano eretta  nel 1400 a seguito di un’epidemia e restaurata nel 1657.

Davanti alla piccola Piazza Regina Margherita (chiamata così in ricordo della visita della prima regina d’Italia Margherita di Savoia), vi è la Chiesa parrocchiale di S. Paolo Apostolo edificata nel XV sec. e ristrutturata nel 1700.

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S. Agata sui due Golfi

La frazione sorge a oltre 400 m sul livello del mare e, per tale altitudine, è una rinomata stazione climatica.

Nella chiesa parrocchiale, dove si venera, tra l’altro, la santa catanese che dà nome alla frazione, è possibile ammirare un altare monumentale in pietre preziose e madreperla, autentico capolavoro di fine XVII sec.

Da questa località partono svariati sentieri e percorsi che conducono a posti bellissimi completamente immersi nella natura come il Fiordo di Crapolla, la Pineta delle Tore e la collina del Deserto, dove nel 1639 fu elevato il convento dei carmelitani e nel 1837 fu scoperta una necropoli di epoca preromana.

Particolarità di questa frazione è che si affaccia sia sul Golfo di Napoli che su quello di Salerno e per questo è chiamata sui Due Golfi.

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S. Maria la Neve

Questa piccola frazione vede come centro del suo abitato la caratteristica chiesa in tufo che sorge in cima ad una collina anticamente chiamata Monte Arso.

Originariamente era un eremo dove, fino al 1763, un eremita ha curato il culto di questa madonna particolarmente venerata.

Accanto alla chiesa sorge il monumentale omonimo cimitero.

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Torca

Si estende dalle Tore di Sorrento fino al Monte di Torca, a picco sul mare del Golfo di Salerno, proprio di fronte agli isolotti di Isca, Vetara e Li Galli.

La frazione si concentra intorno alla Chiesa Parrocchiale di S. Tommaso Apostolo risalente al secolo XIV situata nella piazza che porta lo stesso nome.

Gli abitanti di questa località alternano l’attività agricola con quella marinara per la vicinanza con la spiaggia di Crapolla.

Nel mese di agosto ospita la Sagra del Pomodoro.